domenica 11 marzo 2012

Elogio alla Follia


Sveglia presto questa mattina (per non perdere il ritmo…), giretto con Clippy e Flora per i campi, sotto un sole che schiarisce piano un cielo che promette bene. E poi di corsa qui per sfruttare le ore che preferisco per scrivere (non è vero…sono già in ritardo…)

Sira, un’elfa bellissima, dalle mostruose iridi nere che riempiono il cristallino, vorrebbe sapere come finisce la sua chiacchierata e, soprattutto, quale sia questo “segreto” che il suo personaggio sa di sapere, ma che ancora la penna non ha scritto.

Però dovrà attendere un pochino. Ho appena visto una foto, sul mio desktop incasinato, così il pensiero torna a venerdì sera e io apro un nuovo file (con nelle orecchie Present Sprawl degli Arcade Fire...anche perché casa mia è a un tratto molto rumorosa- sì, già alle 8.18 di domenica mattina- e io ho bisogno di concentrarmi per dare spazio e colore ai ricordi). Dreamland Forest è stato presentato per la prima volta a Bolzano: il minore porta a spasso il fratellone e così anche Amailija ha avuto i suoi attimi di gloria.







Abbiamo fatto il pieno! Per la gioia dell’organizzatrice di tutti i miei eventi, Gio. Volti amici, carissimi colleghi – sorpresa ritrovarli così numerosi e con sorrisi splendidi, una vera emozione. E poi facce nuove, incuriosite dalle storie, dalle copertine, ammaliati dalla caldissima voce di Isabella che dà suono e vita a Bejdì, Iworin, Erik.

Grazie a Oliviero. Ma dove lo troverei un altro cantastorie così?

A Vere, la fotografa di tutta la serata e mio sostegno da sempre.

A Luca, Maurizio, Yle… e a tutti quelli che hanno ascoltato, commentato, sorriso, che si sono lasciati incuriosire, divertire, che amano i libri e che non hanno bisogno di biglietti o aerei per viaggiare in altri luoghi. Per viaggiare nel tempo.

Con il giusto pizzico di follia, naturalmente, che ingarbuglia piani, sogni, realtà.

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

Erasmo da Rotterdam, Elogio della Follia

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