venerdì 7 dicembre 2012

Vento e dadi


È davvero da molto tempo che non aggiorno il blog. Motivi: il lavoro su Morning Star, che uscirà a breve; qualche altro progetto cui mi sono affezionata molto e….voglia di prendere nuove ispirazioni, di ritrovare il contatto con le cose vere…di vivere.  Certo, anche scrivere è vivere, in una maniera tanto forte, totalizzante, che a volte il cuore batte allo stesso ritmo della scena che stai descrivendo, con gli stessi colori intorno, le stesse sensazioni sulla pelle. Ma le storie, i libri, sono la creazione di piccoli mondi perfetti dove tutto è orchestrato dalla nostra mano che muove invisibili fili di trame e personaggi. Arrivano esattamente dove vogliamo che i nostri personaggi siano lasciati… Succede ogni genere di intoppo…tormenti, sfortune, catastrofi, per tornare a riconciliazioni, imprevisti, perdite, amori, gelosie, decisioni, dolori, gioie. Ma in un equilibrio di cui noi decidiamo ogni respiro.
(A.Bertram)
Lucifero, il demone che nella trilogia di Dreamland non abbandona le sembianze di lupo in cui è stato rinchiuso dopo la caduta, che mostra senza orgoglio né vergogna le cicatrici che deturpano il suo volto ferino, direbbe che è  divertente e bizzarra la vita: una cosa da demoni. Si lanciano i dadi, si osserva per un po’la loro traiettoria. Ma non c’è previsione, non c’è soluzione scontata. È l’imprevedibilità con cui nessuna mente angelica o divina, chiusa nella sua perfezione, riuscirebbe a fare i conti.  Solo un cuore umano può nutrirsi della sua follia.
Amo un po’di quella imprevedibilità. Amo lanciare i dadi e vederli ruzzolare…mai dove avevi pensato, su un numero sempre differente da quello su cui avevi scommesso.
A volte c’è bisogno di silenzio per poter ascoltare bene, ascoltare il frusciare del vento e accogliere quello che porta nelle nostre mani, sui nostri capelli che finiscono per avere il suo odore.
Ho ascoltato quel silenzio, lasciandomi cullare dal suo moto pigro…e ora, rimbocchiamoci le mani per cominciare a raccontarlo!

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