domenica 19 maggio 2013

Seth e Lilith


"Seth aspettava, un braccio dietro la nuca, le gambe morbidamente incrociate e gli stivali che aveva usato per cavalcare ancora addosso. Con lei la vista non funzionava, ma la conosceva abbastanza da sapere che sarebbe venuta.
Un sorriso riaffiorò sul  volto freddo. Era da parecchio tempo che non sorrideva più. Da quando Anne se ne era andata. Non poteva fare più nulla per lei, prima o poi il tempo concessole dal Signore Oscuro sarebbe terminato, scivolato via come polvere in una lenta clessidra. E allora Anne, figlia dell’Aurora, sarebbe tornata a essere cenere. A dire il vero, forse, un modo ci sarebbe stato, ma Lucifero, il demone che non mostrava mai le sue vere forme e sceglieva vesti di lupo per correre nel mondo, era stato molto chiaro. E non era saggio opporsi a lui, ostacolarlo. Soprattutto ora che la ricompensa era così vicina. La ricompensa…
(Victoria Frances)
Le candele che illuminavano la stanza si spensero all’improvviso, frustate da un vento gelido. Solo quella accanto al letto non aveva smesso di brillare e si scioglieva in caldi bagliori rossastri. Lei stava arrivando. Voleva che lui la vedesse, ma avvolta da una luce tenue che avrebbe messo in risalto la sua pelle pallida e liscia come l’avorio, confondendo le sue forme perfette e aggraziate in contorni sfumati. Bella e leggera come la luna. E la sua magia sarebbe stata di nuovo potente e terribile, lo avrebbe inebriato con i suoi profumi, la carezza morbida dei lunghi capelli, mani create per dare un piacere che avrebbe cantato di nuovo, solo per lui, allettandolo con voce di sirena. E lui si sarebbe lasciato avvolgere, penetrare da quel canto. Ma sarebbe stato in guardia. Come sempre. Perché lei era pericolosa.
La porta si aprì, senza rumore, con un movimento lento e leggero come aveva immaginato qualche istante prima e lei scivolò nella stanza, avvolta nella sua veste di seta nera, occhi di giada su un volto pallido e magnifico. Rimase in attesa, mentre la porta si richiudeva alle sue spalle senza che nessuna mano la avesse toccata.
Seth sorrise, allungò il braccio per farle segno di avvicinarsi. Lei ubbidì.
“Lilith”, sussurrò nel silenzio della camera."

(Falling down, La figlia dell'Aurora)


Seth e Lilith... i miei preferiti... Un'ultima occhiata ai miei demoni in questa mattina strana e piovosa.

E ora, si parte per Torino!!!

venerdì 10 maggio 2013

Sogni e nuvole


“In fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.” (M. Gramellini)

Ci vuole coraggio per sognare? Assolutamente sì. Sogniamo di notte, quando le porte sicure della razionalità si spalancano su un oceano calmo fatto di ricordi, percezioni che la nostra vista sensibile ha registrato e scomposto in dettagli, di paure che si travestono di simboli. Ma i più pericolosi sono i sogni che facciamo di giorno, più forti della razionalità, in grado di scardinarne da soli certezze e resistenze.
Come direbbe Gramellini, “se vuoi fare un  passo avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo”. Ed è in quel breve spazio, nella breccia che si insinua nella ritualità rassicurante della quotidianità, in quell’essere sospesi con le braccia spalancate per catturare il vento, che questo coraggio di sognare diventa volontà. 

Forse si chiama libertà. E posso accettare anche la sconfitta, per il solo attimo in cui il sogno coincide con la mia vita.

Lunghissima premessa per dire che…cerco di tenere i piedi per terra, ma sono gli attimi in cui alzo gli occhi al cielo quelli in cui mi sembra di vivere davvero.

Maggio sarà un mese molto particolare. Un mese in cui i miei occhi staranno un po’ di più a confondersi con le nuvole e l’azzurro.

C’è una piccola “zattera” che sta cercando di trovare il suo vento…è in mani sicure e io resto a pregare Zefiro perché la coccoli, spingendola con dita gentili.

E poi c’è il Salone del libro di Torino. Torino, la città magica, quella in cui l’antica mappa dei quartieri e dei loro mestieri corrisponde alla mappa delle stelle in cielo; la città di Gustavo Rol, della Sacra Sindone…
La Nulla Die, casa editrice di Dreamland, Falling e Morning Star ospiterà alcuni dei suoi autori. E ci sarò anch’io, con i miei angeli, quelli veri…Tina, la mia editor, tanto per cominciare, e Massimiliano e Salvatore Giordano. E poi persone da scoprire, da conoscere, incontrare, di nuovo o per la prima volta.

E, nel frattempo, un battito si aggiunge al ritmo del cuore: nasce RainbWoman, rivista che spazia dall’arte al cinema alla letteratura, con occhio curioso e libero. Qui…e presto qualche mio articolo… Un’altra sfida, un regalo che voglio custodire e assaporare lentamente. Un grazie a chi me l’ha concesso con il sorriso che unisce storie e relazioni che, seppur distanti, alimentano sogni e passioni.




Ci vuole coraggio per sognare, ma ancora di più per riconoscere nelle cose piccole, nelle cose meno vistose, in battiti irregolari, la scintilla che infuoca il sogno. E voglio che i miei sogni e i miei occhi al cielo non perdano mai ciò che li nutre: il sorriso di chi amo, il dono prezioso delle persone che accompagnano i miei passi, la felicità assoluta e incondizionata dei miei cani, la meraviglia delle cose imperfette, la carezza dell’erba che accompagna la corsa di piedi scalzi.









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