mercoledì 2 aprile 2014

Il booktrailer di La Medusa


Mentre si parla di presentazioni e date, La Medusa comincia a percorrere la propria strada. In effetti il suo viaggio è ben più lungo di quanto appaia. I tempi dei libri sono particolari. Seguono le proprie rotte, spinti a volte da un po’di fortuna. 
Scritta nell’estate di due anni fa, il valore che La Medusa ha acquisito per me è ancora più speciale. Quando si fa chiara nel pensiero, la trama si sviluppa in pochi mesi sulla carta, ma è stato tutto ciò che è venuto dopo la stesura che ha reso questo libro un punto di arrivo e di partenza insieme.
Per carattere, natura…non so…ho sempre creduto che ogni cosa fosse possibile, se accompagnata e sostenuta dalla giusta determinazione, dal lavoro e dalla fatica, dalla passione e dall’amore per quell’obiettivo, quella meta o, più semplicemente –ed è l’opzione migliore- dal credere in quello che stai facendo perché ti fa stare bene. E sono certa che possano accadere cose bellissime, meravigliose, quando meno ce lo aspettiamo. Perché noi non siamo padroni di tutto e a volte, forse, le stelle ci guardano. Non avere bisogno che ogni situazione trovi una spiegazione razionale, pensare che caratteristica del "meraviglioso" sia proprio il suo aspetto meno decodificabile avvicina il mio pensiero al fantasy, all’attrazione per ciò che è “magico” e “fantastico” in senso più ampio.
Ma nella Medusa ho cercato di limitare, di contenere questo pensiero, per evitare interpretazioni e lasciare che fosse la storia a parlare, che fossero le coincidenze. Le stesse in cui inciampiamo a volte nella vita di tutti i giorni e che ci fanno sospettare che esista qualcosa di più della semplice meccanica, più dei nostri sensi materiali. E quando riconosciamo uno di quei crocevia, quei sassi sulla strada, è più forte la sensazione che sia quella giusta, quella da percorrere.

Tutto per dire che...
una di queste coincidenze ha portato al booktrailer della Medusa!



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